Vincenzo Palleschi - Lo studio del genoma umano: un nuovo strumento per la Storia e l'Archeologia

La scoperta del DNA risale ai primi anni '50 del secolo scorso, ma solamente da pochi anni, con il completamento del Progetto Genoma Umano, si è finalmente trovata la chiave per la sua completa decrittazione. L'analisi delle informazioni contenute nel DNA è complessa, a causa dall'enorme quantità di dati che sono codificati in questa molecola. Complessi algoritmi informatici hanno comunque consentito di estrarre importanti informazioni dallo studio del genoma umano. Analizzando le mutazioni casuali del DNA, è possibile ricostruire con precisione la storia dell'evoluzione dell'umanità negli ultimi 150.000 anni e delle migrazioni che hanno portato l'Uomo a popolare tutta la Terra. Il DNA dell'Homo sapiens contemporaneo mantiene anche traccia dell'incontro con altre specie di Homo prodotte da linee evolutive parallele, e dei complessi rapporti che si sono con loro instaurati.

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Giuseppe L'Abbate - S-cultura

l seminario intende offrire un percorso articolato che osserva da diverse angolazioni le relazioni che intercorrono e sono intercorse fra arte, tecnologia e comunicazione. Utilizzando la scultura quale interessante e pretestuoso filo conduttore si affrontano alcune questioni legate al nostro rapporto con le così dette "nuove" tecnologie. Tecnologie, queste, che in ampia misura sono legate alla cultura digitale e alle sue applicazioni. Immaginare una diffusione delle stampanti 3D quale oggetto da ufficio o da casa non solo rievoca le note questioni relative alla "riproducibilità tecnica" dell'arte ma apre uno spazio per ripensare i rapporti fra 2D e 3D. Nel mondo "superficiale" di internet potrebbe svilupparsi una nuova "profondità" in ambito visuale.

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Giovanni A. Cignoni, Nicolò Pratelli, Emanuela Colazzo - Le Calcolatrici Elettroniche Pisane: proprio qui!

I luoghi protagonisti di fatti storici sono cimeli. Ritrovarli e segnalarli non è solo un atto di memoria celebrativa: la fisicità di uno spazio contribuisce a raccontare un pezzo di storia, a restituirlo al pubblico fornendo una collocazione a eventi e personaggi. Usando i contributi per le attività studentesche, un gruppo di studenti di Storia dell'Informatica, corso di laurea in Informatica Umanistica, ha progettato e realizzato un'istallazione di pannelli per segnalare e raccontare gli spazi di Palazzo Matteucci dove, sessanta anni fa, l'Università di Pisa si cimentò nel primo progetto italiano di costruzione di un calcolatore elettronico. Il seminario, che cade nella data in cui fui chiuso il progetto della prima CEP, racconta gli eventi ricordati nei pannelli e i criteri adottati nella loro progettazione.

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Federico Meschini - Informatica umanistica, edizioni digitali e pensiero computazionale

"Young man, in mathematics you don't understand things. You just get used to them." Questa frase, attribuita a John Von Neumann, e dal forte sapore pragmatico, così come l'approccio ingegneristico della macchina omonima, contrapposto alla natura astratta della macchina di Turing, ben si adatta ai numerosi tentativi di definizione dell'edizione digitale. In questo seminario si vuole proporre un approccio particolare, che includa nei vari tentativi di analisi il cosiddetto "Computational thinking", così come è stato definito da Jeannette Wing ben dieci anni fa, e ricollegandosi, ad un livello più generale, all'Informatica Teorica e agli studi sulla computabilità; l'importanza di questo approccio inizia ad essere presa in considerazione anche nel settore delle Digital Humanities, e, più in generale, nell'ottica del superamento della divisione tra le due culture o, andando a ritroso, della separazione gutenberghiana dei saperi tra scienze umane e scienze esatte.

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Giovanni Cignoni



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Federico Meschini



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Gabriella Giannachi - Mapping Art

Mapping Art: CloudPad, ArtMaps & The Cartography of Participatory Arts Practices Gabriella Giannachi, Department of English, University of Exeter, UK The principal aim of the presentation is to outline the role of mapping in a number of projects about artistic documentation including CloudPad, a tool for the documentation and annotation of hybrid works; ArtMaps, a platform that visualizes the entire Tate collection on a map; and The Cartography of Participatory Arts Practices project, which aims to create an interactive participatory cartographic platform that aims to offer a voice and visibility to participants and audiences to participatory arts practices in arts museums.

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Nadrea Balbo, Marina Machisiom - Lagrange e Cicerone al computer

Il seminario mira a presentare i risultati del corso di formazione generato dal progetto Lagrange e Cicerone al computer (http://scuoladeicompiti.i-learn.unito.it/course/index.php?categoryid=41) tenutosi nell'a.a. 2015-16 a Torino sotto la guida di Andrea Balbo e Marina Marchisio dell'Università di Torino. Il progetto, finanziato dalla Fondazione Scuola della Compagnia di San Paolo e sostenuto dall'Università di Torino, ha mirato a formare una comunità di docenti di matematica e di latino di diversi ordini di scuola capaci di interagire fra di loro, di produrre materiali didattici di varia tipologia e di agire con un numero molto alto di classi, per un totale di oltre 1500 allievi. Oltre alla presentazione della piattaforma, dei suoi contenuti e delle metodologie applicate i relatori intendono riflettere anche sulle possibili innovazioni apportate nelle discipline dalla didattica digitale.

http://maccone.di.unipi.it:8171/2017-03-29/Nadrea+Balbo%252C+Marina+Machisiom+-+Lagrange+e+Cicerone+al+computer.m4v

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Daniela Vaj - Patrimonio iconografico e cultura digitale: l'esempio della piattaforma Viaticalpes & Viatimages

I resoconti di viaggio dei secoli passati sono una fonte documentaria affascinante per le scienze umane e sociali. Molte edizioni preziose di questa letteratura sono riccamente illustrate ma, per ovvie ragioni di conservazione, non sono facilmente accessibili al pubblico. La piattaforma Viaticalpes & Viatimages - realizzata dall'Università di Losanna con il sostegno del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica - si è posta come obbiettivo di sfruttare le nuove tecnologie del web per inventariare e studiare l'iconografia odeporica in un'area geografica transfrontaliera particolarmente interessante: lo spazio alpino.

http://maccone.di.unipi.it:8171/2017-03-20/Daniela+Vaj+-+Patrimonio+iconografico+e+cultura+digitale%253A+l%2527esempio+della+piattaforma+Viaticalpes+%2526+Viatimages%250A%250A.m4v

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Memorie in cammino

Memorieincammino.it è un portale web che nasce dalla volontà di rappresentare, attraverso le fonti, la grande varietà e complessità della memoria italiana inerente alla storia della prima metà del ‘900. Il Fascismo, l’Antifascismo, la Seconda Guerra Mondiale, la deportazione e la Resistenza sono i temi attorno a cui ruota il progetto, in un ideale segmento cronologico che va dal 1922 al 1945. L’Istituto Alcide Cervi, ideatore del progetto, e Cassa Padana BCC, suo principale partner, hanno unito le forze e competenze per  realizzare una piattaforma multimediale on line che rappresentasse un punto di svolta tecnologico nel modo di fruire dei contenuti storici da parte degli utenti, siano essi semplici appassionati di storia in rete o docenti e studenti che cercano approfondimenti ai tradizionali percorsi didattici.

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Lorenzo Fabbri - Google, Facebook e gli altri

Lorenzo Fabbri - Gruppo Editoriale Espresso Il seminario propone una mappa delle culture digitali, costruita partendo dal punto di vista dei "produttori" (i giganti di internet) che sarà la base per una discussione sulle diverse strategie culturali di Apple, Google, Amazon e Facebook. Infine, tra i possibili percorsi di approfondimento, si proporrà una discussione sulle risposte che le aziende digitali stanno offrendo al non trascurabile problema della morte (testamento digitale, diritto all'oblio, il ruolo delle foto nella memoria individuale e familiare).

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Maria Macchi - La valorizzazione degli archivi storici attraverso il digitale

La valorizzazione degli archivi storici attraverso il digitale. Il caso dell'archivio degli Istituti Riuniti di S. Girolamo della Carità. Maria Macchi (Università e-Campus, Roma) Nel corso della lezione verrà presentato il progetto, vincitore di un finanziamento da parte della Direzione Generale per gli archivi, riguardante lo studio, l'inventariazione, il riordino archivistico e l'inserimento dati nel Sistema informativo dell'Archivio di Stato di Roma del fondo degli Istituti Riuniti di S. Girolamo della Carità. Il fondo, conservato attualmente in deposito presso l'Archivio di Stato di Roma è il risultato delle carte prodotte dall'ente a partire dal 1519 fino alla prima metà del XX secolo.

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Jacopo Paoletti - Il Teorema dell'Attenzione della Contentsfera: da 'Content is King' ad "Attention is God"

Marketing Manager, IT Manager, Ecommerce Manager Digital Strategist, Social Media Strategist La Rete, per via della sua struttura intrinsecamente nodale (sia fra persone ed organizzazioni che fra i media stessi), garantisce oggi ad ogni individuo la possibilità di essere medium (cioè produttore e veicolatore di contenuti informativi propri e di terzi “alla pari”), ma che allo stesso tempo produce un’offerta di contenuti sempre più vasta e sempre più difficile da organizzare e consultare. All’aumento della velocità con cui avviene questo fenomeno, aumenta infatti anche la quantità di contenuto offerto da e per ogni soggetto. Questa tendenza naturale dell’informazione a crescere in modo infinito, produce un rumore informativo che diviene per assurdo la barriera stessa per accedere al contenuto che realmente ci interessa. In questo nuovo scenario, la risorsa scarsa non è più quindi il contenuto, ma bensì l’attenzione.

http://maccone.di.unipi.it:8171/2016-11-09/Jacopo+Paoletti+-+Il+Teorema+dell%2527Attenzione+della+Contentsfera%253A+da+%2527Content+is+King%2527+ad+%2522Attention+is+God%2522.m4v

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Angelica Lo Duca - Linked Data per i Beni Culturali

Angelica Lo Duca - IIT CNR Il tema dei Linked Open Data (LOD) sta acquistando sempre maggiore importanza sia nel contesto italiano che in quello internazionale in diversi settori, quali i beni culturali ed il settore governativo. Il seminario sarà incentrato sui principi e sulle tecniche dei LOD applicati alla rappresentazione delle risorse in genere, con particolare focus sul mondo dei beni culturali. I partecipanti al seminario impareranno a rappresentare i dati utilizzando strumenti tipici del mondo LOD, come ad esempio SPARQL, D2R, LodLive e saranno quindi in grado di trasformare una semplice base di conoscenza in LOD.

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Enrica Bricchetto - Episodi di Apprendimento Situato

Il modello didattico EAS (Episodi di Apprendimento Situati) - messo a punto da Pier Cesare Rivoltella in tre volumi usciti per la casa editrice La Scuola di Brescia (2013, 2015, 2016) - costituisce una possibile risposta alla crisi della lezione frontale nella scuola e all'università e, più in generale, alla difficoltà diffusa tra i docenti di entrare in contatto “culturale” con una generazione costantemente connessa, con le sue abitudini e i suoi consumi. L’EAS è un dispositivo professionale molto efficace nell’organizzare l’attività didattica in ambienti che, a ritmi diversi, stanno diventando sempre più digitali. Dal punto di vista metodologico, l’Eas si fonda sull'idea che lo studente abbia parte attiva nell'apprendimento, sviluppi le competenze necessarie per abitare la società attuale e si formi dal punto di vista disciplinare e interdisciplinare.

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Claudio Benedetti - Saper presentare la propria ricerca

Saper presentare la propria ricerca Perché la slide "grazie per l'attenzione" non sia la più apprezzata. Claudio Benedetti - TOWEL Publishing Saper presentare la propria attività di ricerca, in qualunque ambito essa si svolga, è un elemento fondamentale per sostenere e divulgare il proprio lavoro. La disseminazione a tutti i livelli sta assumendo infatti una crescente rilevanza ed è sempre più richiesto, a chi si occupa di ricerca, di presentare i proprio progetti e i relativi risultati a soggetti differenti dal mondo dell'accademia. La comunicazione scientifica è stata però spesso relegata in ambiti settoriali o specialistici, concentrando la quasi totalità dell'attenzione sui contenuti a discapito dell'aspetto grafico. Tuttavia, la completa noncuranza di aspetti come l'impaginazione, la grafica o la scelta narrativa hanno impoverito l'immagine delle presentazioni, rendendole spesso simili nell'aspetto e accomunate da alcuni elementi negativi.

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A. M. Del Grosso - Modelli concettuali e architetture Object-Oriented per la progettazione e lo sviluppo di una Digital Scholarly Platform

Angelo Mario Del Grosso - ILC- CNR "OOP e DH": incontro possibile? E' possibile modellare il dominio relativo allo studio scientifico del testo attraverso l'approccio Object-Oriented? Cosa implica, dal punto di vista metodologico e tecnologico, progettare e sviluppare strumenti modulari e riusabili per l'analisi scientifica di risorse testuali? L'intervento esaminerà questi e ad altri temi di natura ingegneristica nell'ambito delle Digital Humanities. Il seminario, quindi, ripercorrerà alcuni risultati ottenuti all'interno della linea di ricerca presente presso l'ILC-CNR orientata allo sviluppo di componenti software per sistemi Web di linguistica e filologia computazionale volti al trattamento di testi di tradizione medievale, a stampa e di autori moderni e contemporanei.

http://maccone.di.unipi.it:8171/2016-05-30/A.+M.+Del+Grosso+-+Modelli+concettuali+e+architetture+Object-Oriented+per+la+progettazione+e+lo+sviluppo+di+una+Digital+Scholarly+Platform.m4v

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Enrico Bocciolesi - Il digitale nell;educaazione universitaria

urante l'ultima decade sono sorti numerosi luoghi di ricerca favoriti dall'uso delle tecnologie-elettroniche, sollecitati dalle capacità di rimediazione dei contesti e degli strumenti. Le metodologie educative si stanno modificando sulla base delle possibilità offerte dai nuovi strumenti, ma è in continua crescita la richiesta di aggiornamento al digitale. Queste motivazioni hanno sollecitano la proposta di nuovi progetti educativi e universitari, questo è il caso del network universitario RIUL-Red Internacional Universidades Lectoras.

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Anne Jacqueline - Music, Digital Culture, And The New Economy

Music, Digital Culture, And The New Economy Anne Jacqueline Since the end of the 1990s, the music economy has been going digital, and digital is changing the world of music. Indeed, the market is more and more dominated by technical companies, most of them American, and for whom music is a worldwide attractive product. But the Big 4 (Apple, Google, Facebook and Amazon) interest is not so much in music itself, but in finding ways to make people come and spend time on their platform.

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Francesco Stella - Metodi e problemi dell'analisi quantitativa dei testi letterari

L'analisi quantitativa dei testi letterari è pratica antica che ha ricevuto dal mezzo informatico un forte rilancio sul piano della diffusione e un potenziamento sul piano delle possibilità di applicazione sia ai cosiddetti Big Data, impensabili senza gli strumenti digitali, sia all'analisi di corpora letterari di dimensioni ridotte.Una dimostrazione brillante sono i risultati del LitLab di Stanford, gli studi di Franco Moretti e le sperimentazioni su tutte le letterature, di cui si può avere ora un'idea nel volume "The Mechanic Reader".

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